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Come sedurre gli altri in 4 passaggi [mini-protocollo]

Come sedurre gli altri? Cosa rende una persona seducente? Qual è il segreto di chi riesce a catturare l’attenzione e il cuore delle persone che lo circondano?

Benvenuto nella mia mini-guida 😉

Da quando ho scritto il libro L’era del cuore, non c’è giorno che non venga letteralmente inseguito da persone che mi fermano per strada e mi dicono: “Luca, sei così affascinante… ti prego, dimmi il tuo segreto per sedurre gli altri”.

Non è incredibile?

Cosa…? Ah… intendevi dire che “non è credibile”. Hai ragione, non lo è… ☺️

La verità è che sono io ad essere estremamente affascinato da chi riesce ad affascinare le persone. Che è poi l’arte della seduzione, dal latino “se-ducere”, quindi condurre a sè.

Questo termine va ben oltre l’attrazione romantica. È una competenza relazionale estremamente utile, sia per stabilire un buon primo contatto con persone che ancora non conosciamo, sia per arricchire le relazioni significative che già abbiamo.

Quindi mi sono messo a studiare le caratteristiche di coloro che padroneggiano quest’arte e ho sintetizzato le mie scoperte in un mini protocollo in 4 step per aiutarti a diventare più “seducente” nei tuoi rapporti con gli altri, ovvero per riuscire a “portarli a te”.

Sia che tu stia cercando di fare una “buona prima impressione”, sia che il tuo interesse sia quello di rendere migliore un legame già esistente, queste tecniche ti forniranno gli strumenti per migliorare il modo in cui ti relazioni con gli altri.

Pronti? Via.

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COSA TROVERAI IN QUESTO ARTICOLO

  1. Il punto di partenza per sedurre gli altri: il calore batte da competenza
  2. Un po’ di impegno, per favore
  3. Crea punti di contatto e valorizzali
  4. L’arma segreta: fai capire all’altro che lo ascolti
  5. Conclusioni: l’essenza della seduzione (dal mio punto di vista)

📌 Se preferisci un video, eccolo qui:

1. Il primo punto per sedurre gli altri: il calore batte la competenza

Un primo aspetto per imparare a sedurre gli altri è fare proprio un concetto fondamentale: il calore batte la competenza.

Che significa?

Secondo una ricerca di Harward, l’80% del giudizio che ci facciamo sulle persone che incontriamo deriva da due elementi: il calore e la competenza del nostro interlocutore. Tuttavia, tra le due qualità, quella decisiva è il calore. Insomma, il calore vince a mani basse sulla competenza.

Quindi, il nostro più grande timore quando ad esempio abbiamo a che fare con uno sconosciuto o con qualcuno di cui temiamo il giudizio, non dovrebbe essere quella di apparire un idiota, e quindi sforzarci di risultare competenti. Al contrario dovremmo temere di apparire freddi e quindi i nostri sforzi dovrebbero andare nella direzione di creare calore tra noi e lui.

Ma Luca che cosa diavolo vuol dire creare calore?

Basta sorridere un po’ di più, mostrarsi umani, essere cordiali, mettere l’altro nelle condizioni di essere a suo agio.

Capire l’importanza del calore rispetto alla sola competenza ci aiuta a costruire connessioni più genuine (e, nel tempo, profonde e significative), oltre che predisporre l’altro verso di noi.

Bene, passiamo ora a esaminare il secondo punto chiave: l’impegno.

come sedurre gli altri l'imprortanza dell'impegno

2. Un po’ di impegno, per favore

Ti è mai capitato di essere in una relazione da molto tempo ed incontrare qualcuno che ti corteggia?

Ti sembra che questa persona ti possa dare tutto quello che il tuo attuale partner non ti può più dare….

Quasi sempre è solo un’illusione. Semplicemente quella persona si sta impegnando di più rispetto al tuo partner per rendersi attraente o per farti sentire speciale.

Vista così, è interessante, no?

In questo senso, la ricerca ha scoperto che le coppie stanno meglio insieme quando “fingono” che sia il loro primo appuntamento: questo perchè si sforzano un po’ di più del solito di essere gentili, premurosi e comprensivi con il partner, e questo migliora di molto la loro interazione.

Insomma, l’idea è che lo sforzo paga in ogni tipo di relazione.

Per affascinare gli altri, che si tratti del tuo partner di lunga data o di una nuova conoscenza, è fondamentale mettere in gioco il tuo impegno per renderti piacevole, interessato, coinvolto. Mostrati incuriosito dalla vita dell’altro, e non cadere nella trappola dell’indifferenza.

3. Cerca dei punti di contatto e valorizzali

Un altro elemento chiave che ci permette di “condurre a noi” gli altri, ossia sedurli, è cercare e valorizzare i punti di contatto con il nostro interlocutore.

Questa è una strategia importante in ogni fase delle nostre relazioni, ma può essere davvero game changing nelle prime battute di un nuovo rapporto.

Nella sua forma “semplice” è può sembrare abbastanza scontata, ma poi pochi la mettono veramente in atto.

Ad esempio, se vieni a sapere o noti da un dettaglio che tu o il tuo interlocutore avete delle cose in comune, ossia delle somiglianze (un interesse, un genere musicale, un’esperienze, una sfida lavorativa o una sfida “evolutiva” come la genitorialità), falle emergere all’interno della conversazione.

Per esempio, se scopri che entrambi avete studiato all’estero, potresti fare un breve accenno alla tua esperienza e chiedere della sua, creando un terreno comune basato su queste esperienze. Oppure, se senti l’altro parlare di un viaggio in una destinazione che anche tu hai visitato, potresti dire: “Ti ho sentito parlare prima del tuo viaggio in Giappone. Anche io ci sono stato lo scorso anno. Qual è il tuo ricordo più bello?”.

Sentire di avere qualcosa in comune, di essere simili in qualcosa, crea un senso di connessione che condurrà l’altro verso di te.

Una formula super interessante da questo punto di vista [occhio che è super potente] che puoi sperimentare, è questa: fai un complimento sincero, mostra una tua vulnerabilità, chiedi un consiglio.

Ad esempio, se la persona è in ottima forma, potresti dire: “Sembri uno che va spesso in palestra, io negli ultimi tempo mi sono un po’ lasciato andare, ma vorrei ricominciare. Mi daresti qualche consiglio?”

Quindi:

  • Fai un complimento onesto (mi raccomando, deve essere onesto e non manipolatorio).
  • Ti apri un po’ riguardo a una tua difficoltà o sfida personale.
  • Inviti l’altro a condividere la sua esperienza o competenza su qualcosa che vi riguarda entrambi (il famoso punto di contatto).

Questo tipo di interazione crea immediatamente un senso di complicità e fiducia. Il complimento iniziale fa sentire l’altro valorizzato. La condivisione della tua piccola vulnerabilità abbassa le difese, rendendo l’interazione immediatamente più umana. La richiesta di un consiglio crea un terreno comune su cui dialogare.

sedurre gli altri con l'ascolto

4. L’arma segreta: fai capire all’altro che lo ascolti

Ascoltare è un aspetto davvero fondamentale per sedurre gli altri.

Tuttavia, affinché l’ascolto possa essere davvero efficace per condurre gli altri verso di te, deve andare oltre il semplice “udire” le parole di qualcuno.

Questo già pone un problema, visto che la maggior parte di noi sono pessimi “uditori”, figuriamoci “ascoltatori”.

Quindi, innanzitutto devi allenarti nelle “competenze base” di ascolto. Ciò significa metterti in una posizione di “ricezione” in cui registri nella tua mente, con estrema attenzione, tutto ciò che l’altro dice, senza distrarti o pensare ad altro.

Una volta che sarai diventato bravo in questo compito base, sei pronto a passare al livello successivo, che è quello che più ci interessa in tema seduzione: far capire all’altro che lo stai ascoltando.

Come puoi farlo?

Beh, la cosa migliore è fare domande pertinenti.

Se tu mi dicessi, ad esempio: “Sai Luca, ogni mattina fantastico su come avvelenare il caffè del mio collega di ufficio”.

Io potrei:

  • ignorare quello che mi hai detto e attaccare a raccontare qualcosa di mio (ascolto zero)
  • annuire in silenzio (primo livello dell’ascolto)
  • oppure risponderti: “Arsenico e cianuro sono i classici, ma hai considerato il tallio? È inodore, incolore e insapore”. 

Questa terza risposta (che ovviamente è quella che ci interessa) dice chiaramente due cose.

In primis: ti ho ascoltato.

In secondo luogo: ti ho ascoltato con attenzione tanto che, se vuoi, ti aiuto a capire la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Insomma, fare domande o affermazioni pertinenti a quello che è stato detto, che facciano capire chiaramente all’altro che ciò ha detto ha avuto uno “spazio dedicato” nella nostra mente, è uno straordinario strumento di seduzione.

3 accortezze flash su questo punto:

  • Fai domande, chiedi dettagli e poni il tuo interlocutore al centro della conversazione, ma non rendere la conversazione un interrogatorio. Condividi qualcosa di pertinente, enfatizza le somiglianze e ripassa la palla con un’altra domanda aperta.
  • Ricorda che il tuo interlocutore giudicherà quella conversazione andando a valutare quanto si è sentito “bravo” nella comunicazione. Quindi aiutalo a “vincere”, perché farà vincere anche te. Non giocare a “superare la sua storia” perché altrimenti non si sentirà a suo agio, ma si vivrà in difetto e la conversazione si raffredderà (ad esempio, se qualcuno ti racconta del suo weekend in Liguria, non ribattere raccontando che sei stato un mese a fare un coast to coast in America..).
  • Ricordati che puoi accettare tutto quello che l’altro dice senza essere per forza d’accordo su tutto. E allora Luca, la schiettezza? Pima di essere schietto, pensaci due volte. La schiettezza è il privilegio dell’intimità. Mentre essere diretti con le persone che conosciamo appena equivale a dire che la cordialità non è importante, quando invece lo è.

In generale tieni sempre a mente questa regola: “Non si tratta di quello che dici, ma di cosa l’altro sente che hai detto”.

5) Conclusione: l’essenza della seduzione (dal mio punto di vista)

E con questo siamo arrivati alla fine del nostro mini-protocollo per essere più affascinanti e riuscire a sedurre gli altri.

Dal mio punto di vista, il segreto-non segreto per sedurre gli altri non sta tanto nel sapere cosa dire o come dirlo, ma nel farli sentire compresi e valorizzati.

Ognuno di noi desidera essere compreso e valorizzato: quando riusciamo a trasmettere queste emozioni nelle nostre relazioni, non solo creiamo connessioni più profonde, ma diventiamo anche più affascinanti.

Mi hai compreso? 😉

Alla prossima

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